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giovedì 20 gennaio 2011

Vino del Giorno: Lugana Superiore 2005 - Ca' Lojera

Si dice che il vino bianco sia poco adatto all’invecchiamento. Il Lugana Superiore Ca’ Lojera smentisce questa opinione comune e, con l’affinamento, acquista vigore e carattere.
L’Azienda Ca’ Lojera si trova a sud del Lago di Garda, precisamente a Rovizza, in zona sirmionese, terra di produzione del Lugana D.O.C.
Qui, dagli inizi degli anni Novanta, Franco e Ambra Tiraboschi si dedicano con impegno e passione alla produzione di vino e praticano un’agricoltura a basso impatto chimico.
I grappoli vengono raccolti a mano e il mosto compie la trasformazione in botte di rovere da 25hl.
Il vino si presenta di un bel colore dorato, al naso è  fresco e fruttato con note speziate. Il gusto è corposo, sapido, minerale con una leggera acidità.
E’ un vino complesso e maturo con un’ottima persistenza e un finale leggermente vanigliato.

Scheda tecnica:
Nome: Lugana doc Superiore
Uvaggio: Trebbiano di Lugana 100%
Alcool:13,5%
Terreno: argilloso
Fermentazione: in botti di legno da 25hl

mercoledì 5 gennaio 2011

Vino del Giorno: Riesling - Tenuta La Bertolà

Come avevo anticipato nel post precedente, ho voluto riservare un po’ di spazio per parlare di questo vino vicentino che ho avuto l’occasione di assaggiare durante la mia escursione gastronomica al Ristorante “La Peca”.
La tenuta La Bertolà si trova sulle colline del comune di Trissino, a 300 metri sul livello del mare, in uno dei più antichi vigneti che è stato mantenuto nel suo originario habitat circondato da boschi e prati.
Vittorio, Marco, Luciano Margoni Dalle Ore e Massimo Dal Lago, per produrre il loro vino, seguono un rigido protocollo chiamato “Regola della Valle d’Agno” che si fonda sugli antichi principi dell’agricoltura locale.  Qui sono aboliti i concimi sintetici, così come gli erbicidi e gli insetticidi di qualsiasi tipo che danneggiano la microflora e le falde acquifere e oltre ad uccidere gli insetti dannosi eliminano anche quelli utili.
L’ambiente viene rispettato e preservato e non si fa uso dell’irrigazione. Queste sono le regole fondamentali per un’agricoltura consapevole.
Il vino si presenta di un intenso color paglierino con leggeri riflessi ramati. Al naso è pulito con delicati sentori di erbe e fiori bianchi.
Il gusto è morbido e rotondo, perfettamente equilibrato in sapidità e persistenza. Si avvertono note aromatiche di fiori e un dolce finale di frutta tropicale.

Scheda tecnica:
Nome: Riesling D.O.C. Vicenza
Uvaggio: Riesling Renano 100%
Alcool: 12,5% vol.
Vinificazione: Raccolta dell’uva manuale in cassette da massimo 8 kg per mantenere l’integrità del frutto. Dopo la pressatura, l’uva viene posta a fermentare per 15 giorni in serbatoi d’acciaio. Successivamente viene lasciata a contatto con i lieviti di fermentazione per almeno 5 mesi

sabato 11 dicembre 2010

Vino del Giorno: Trentino Chardonnay - Casata Monfort

Mi è capitato di assaggiare questo vino qualche sera fa, abbinato ad una cena a base di pesce e l’ho trovato molto interessante, con un ottimo rapporto qualità prezzo.
“Cantine Monfort” è un’azienda fondata nel 1945 da Giovanni Simoni, nonno dell’attuale responsabile. La cantina ha sede a Lavis, un paese a nord di Trento, conosciuto in ambiente vitivinicolo.  
Quest’azienda utilizza uve provenienti da vigneti dalla Val di Cembra e dalle colline sopra Lavis e Trento.
La varietà Chardonnay si è perfettamente adattata in Trentino poiché ha trovato un habitat simile a quello d’origine.
Ad un primo esame visivo il vino si presenta di color paglierino con lievi sfumature verdoline. Il profumo è intenso e complesso, con spiccate note di frutta tropicale, soprattutto banana e ananas e delicate note floreali. In bocca resta fresco, asciutto e sapido.
E’ un vino di media struttura con una buona persistenza.

Scheda Tecnica:
Terreno: Medio impasto alluvionale
Uve utilizzate: Chardonnay 100%.
Vinificazione: La vendemmia avviene manualmente all’inizio di settembre. Le uve vengono sottoposte ad una pressatura molto soffice e alla fermentazione a temperatura controllata di 16-18°C in serbatoi di acciaio inox con ceppi di lieviti selezionati. Successivamente il vino  resta a contatto con la feccia nobile per un periodo di 4-6 settimane.
Affinamento: In serbatoi di acciaio inox, alcune settimane in bottiglia prima della commercializzazione.
Alcool: 13% vol.
Riconoscimenti: Le Cantine Monfort hanno ricevuto diverse segnalazioni su riviste specializzate italiane e tedesche e numerosi riconoscimenti anche a livello internazionale, tra gli altri il "Marchio della Confraternita" di Trento , il "Concorso Internazionale all'Expo" di Milano, il "Concorso Enologico Internazionale Vinitaly", il Wine Master di Estoril (P) e l'International Wine Challenge di Londra.

martedì 23 novembre 2010

Vino del giorno: Balì – Azienda Agricola Trevisani

Oggi voglio parlare di un vino che amo particolarmente e che forse non tutti conoscono: il “Balì” dell’Azienda Agricola Trevisani.
La proprietà dei Trevisani occupa ben 10 ettari estendendosi su tre diversi comuni: Salò, Soprazocco e Puegnago del Garda.
Negli anni ’60 Peppino e Nini Trevisani fondarono l’Azienda utilizzando dei vitigni inusuali come il Riesling Renano e il Cabernet Sauvignon. Dagli anni ’80 sono subentrati i figli Gian Pietro e Mauro che hanno portato avanti con passione la filosofia dei loro genitori.
Il nome Balì deriva da un vento del Lago di Garda e quando si stappa questo vino si ha proprio la sensazione di respirare i profumi del Lago.
Il colore è paglierino luminoso, al naso spiccano note agrumate e di pesca, con delicati sentori di frutta esotica.
Al palato è minerale, freschissimo, perfettamente equilibrato in sapidità, con un gusto rotondo ed un finale persistente e appagante.
Ottimo con un menù a base di pesce sia di mare che di lago.

Scheda Tecnica:
Zona di produzione: Lombardia - Lago di Garda
Riconoscimento: IGT (Indicazione Geografica Tipica)
Terreno: Di origine morenico glaciale, ricco di sabbia e limo.
Uve: Chardonnay (50%) e Sauvignon (50%)
Affinamento: In botti di rovere per 10 mesi ed altri 3 in bottiglia
Alcool: 13% vol

sabato 16 ottobre 2010

Vino del giorno: Mille e una Notte - Donnafugata

Ci sono certi vini che riescono a trasmettere a chi li assaggia i profumi e le atmosfere della loro terra: il Mille e una Notte di Donnafugata, con i suoi dolci sentori di frutta e violetta, è un viaggio onirico tra le calde serate estive della splendida e assolata Sicilia.
Il colore rosso rubino prepara il palato ad un gusto corposo e di grande struttura. Si riconoscono note di mirtillo, pepe e una nota finale di tabacco.
Si rivela un vino equilibrato con un’ottima persistenza di gusto e buona acidità.

Scheda tecnica:
Tipologia: Rosso - Contessa Entellina DOC
Alcool: 13,5-14% vol.
Vitigno: Nero d’Avola e piccole percentuali di altre varietà.
Terreno: Allevamento a controspalliera e potatura a cordone speronato. Terreno di medio impasto.
Vinificazione: Le uve, raccolte a Settembre, vengono vinificate in acciaio, con macerazione sulle bucce per circa 12 giorni, alla temperatura di 26-30°C. Dopo la fermentazione il vino riposa in barriques di rovere francese per circa 14-16 mesi e viene poi affinato in bottiglia almeno 24 mesi.
Note storiche: Il palazzo rappresentato sull’etichetta è quello dove trovò rifugio la regina Maria Carolina in fuga da Napoli e fu inoltre la casa prediletta dello scrittore Tomasi di Lampedusa a Santa Margherita Belice. Lo splendido edificio è raffigurato sotto un cielo di magiche stelle che creano un’ atmosfera da “Mille e una notte”.

venerdì 24 settembre 2010

Vino del giorno: Franciacorta Dosaggio Zero - Andrea Arici

Oggi restiamo nelle nostre zone per parlare di un ottimo Franciacorta: Dosaggio Zero di Arici dell'Azienda Agricola Colline della Stella.
Note storiche:
Andrea Arici, alla fine degli anni Novanta, decide di recuperare dei vecchi vigneti terrazzati a Gussago, nell'estrema Franciacorta. Queste terrazze vengono rimesse a nuovo e inizia l'avventura della famiglia Arici, con la produzione delle prime bottiglie.
Dal 2002, Andrea decide di riservare una piccola parte di quel vigneto alla produzione di Franciacorta e per questo si serve della collaborazione dell'amico enologo Nico Danesi.
La terra di Arici è composta in prevalenza da calcare attivo particolarmente drenante che dona un'intensa sapidità e mineralità ai suoi vini. Inoltre, Andrea è l'unico a produrre Franciacorta esclusivamente a Dosaggio Zero che rispecchiano a pieno le caratteristiche dei suoi terreni.

Il vino si presenta color giallo paglierino con riflessi verdognoli; il profumo è minerale con spiccati sentori di crosta di pane, agrumi e ananas. Al gusto è sapido, di buona acidità e giusta persistenza con note finali di mandorla.

Scheda tecnica:
Vitigno: Chardonnay 100%
Alcool: 12,5 % in volume
Affinamento: 6 mesi in botti d'acciaio sulle proprie fecce prima del tiraggio seguito da 18-22 mesi in bottiglia sui lieviti
Zuccheri residui: massimo 1.5 g/l
Terreno: calcareo/argilloso

sabato 11 settembre 2010

Vino del giorno: Pinot Bianco Villa Russiz

Restiamo in Friuli e parliamo di questo vino di ottima qualità, già premiato dall'AIS e dalle più importanti guide enologiche.
Ma prima un po' di storia.
L’azienda agricola Villa Russiz venne fondata nel 1869 dal conte francese Teodoro de La Tour insieme alla moglie Elvine Ritter. Il conte apportò diverse migliorie all'azienda importando dalla Francia pregiati vitigni quali il Pinot, il Sauvignon, il Merlot. Inoltre costruì una splendida cantina a volte, completamente interrata, utilizzata ancora oggi. Nel 1894 il Conte de La Tour morì e la moglie, in seguito, lasciò l’azienda al governo italiano. Tra la prima e la seconda guerra mondiale l'azienda conobbe un momento di stasi conseguentemente alla crisi economica dell’epoca, tuttavia verso la fine degli anni 50 si riprese fino a collocarsi tra le più prestigiose aziende vitivinicole italiane.

Villa Russiz si trova nel cuore del Collio goriziano in terreno marnoso. I vigneti sono ubicati con esposizione prevalente a sud.

Il vino si presenta di color giallo chiarissimo, quasi trasparente; il profumo è pulito e non invadente, con note di fiori, pera e crosta di pane. Al gusto è fresco e molto delicato. Finale persistente con note di mela.

Scheda tecnica
Denominazione: Doc Collio
Vitigno: Pinot bianco 100%
Alcool: 14% vol.
Vinificazione e fermentazione: I grappoli vengono posti interi nella pressa pneumatica; il mosto, dopo un primo travaso, viene sistemato nelle vasche di fermentazione con temperatura controllata. Il vino resta sulle fecce non meno di 8 mesi e viene imbottigliato dopo circa 10-11 mesi dalla vendemmia.



domenica 5 settembre 2010

Vino del giorno: Collio Bianco Col Disôre - Russiz Superiore

Sono da sempre amante della cantina Livio Felluga mentre conoscevo meno quella di suo fratello Marco. Devo ammettere che è stata una piacevolissima sorpresa.
Questo vino prende il nome dal Col Disore, un termine friulano indicante una collina del territorio di Russiz che, nel 1648, fu diviso in Russiz superiore "Russiz Disôre", zona collinare dove abbondano limi, argille calcaree e sabbie cementate e Russiz inferiore "Russiz di Sott", prevalentemente pianeggiante.
 Il vino presenta un color paglierino chiaro con riflessi dorati; il profumo è elegante e morbido: si avvertono distintamente gli aromi di fiori, agrumi, vaniglia e crosta di pane. Il gusto è pieno e corposo senza tuttavia perdere in freschezza. Il finale lungo e persistente lascia in bocca un gusto dolce, di vaniglia, mandorle e miele.

Scheda tecnica
Denominazione: Doc Collio
Vitigno: Pinot bianco 40%, Tocai friulano 35%, Sauvignon 15%, Ribolla Gialla 10%
Alcool: 14% vol.
Fermentazione: il vino viene fatto fermentare in botti di rovere di 15-30 hl per poi essere lasciato a riposare 12 mesi sui lieviti ed almeno un anno in bottiglia.

Riconoscimenti:
il Collio Bianco Col Disôre 2001 della blasonata azienda Russiz Superiore di Capriva in Friuli, è stato inserito nel gruppo dei magnifici «dodici bianchi immortali», accanto ai più grandi nomi dell'enologia italiana, tra i quali Antinori - Cervaro della Sala - Umbria, Pio Cesare - Pio di Lei - Piemonte, Planeta - Chardonnay - Sicilia, Ferrari F.lli Lunelli - Giulio Ferrari Riserva del Fondatore - Trentino. Il premio ribadisce l’eccellenza della produzione della cantina gestita dal figlio di Marco Felluga, Roberto.

martedì 31 agosto 2010

Il vino del giorno: Bramito del Cervo Chardonnay

In questi ultimi giorni non abbiamo avuto la possibilità di uscire, così ci siamo dilettati in ottime cene casalinghe a base di pesce, sempre accompagnate da un buon bicchere di vino (due..tre, che importa).
Ieri sera, per esempio, abbiamo stappato uno Chardonnay Bramito del Cervo - Castello della Sala di Antinori.
L'abbiamo abbinato a delle capesante gratinate e sardine alla griglia (siamo grandi sostenitori del pesce "povero").
Il vino si è rivelato una piacevole conferma: a prima vista il colore è paglierino, il profumo è fruttato con note di vaniglia e miele. Il gusto al palato è pulito e morbido; ha un ottima struttura e un gusto gradevolmente persistente. Si avverte la mineralità e il passaggio in barrique. Forse non è un vino da standing ovation, ma si conferma un ottimo compagno per una cena informale.
Qualche nota tecnica:
I vigneti da cui provengono queste uve si trovano ad un altezza compresa tra i 200 e i 400 metri s.l.m., in suolo derivante da sedimenti fossili marini con infiltrazioni d'argilla.
I grappoli, subito dopo la raccolta, vengono raffreddati e posti all'interno di serbatoi che mantengono la temperatura a 10°C senza alterare le caratteristiche varietali dell’uva. Dopo alcune ore di macerazione del mosto con le bucce, il “mosto fiore” viene trasferito in barriques di rovere francese (Alliers e Troncais) dove si svolge la fermentazione alcolica e parzialmente quella malolattica. Segue un periodo di affinamento in legno di circa 5 mesi dopo il quale il vino viene assemblato ed imbottigliato.
Alcool : 12,5% vol.
La prima annata di Chardonnay Castello della Sala è stata prodotta nel 1994. La Tenuta del Castello della Sala, acquistata nel 1940 dalla famiglia Antinori, è situata a circa 18 Km. da Orvieto. Il Castello è un esempio molto valido di architettura militare medievale ed il suo microclima, più fresco della media, è ideale per la produzione di vini, quali bianchi e Pinot Nero.